GRAFFITI BRIANZA - Graffiti e murales della Brianza

                 




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   Il writing nacque alla fine degli anni '60 a New York nei ghetti più degradati del Bronx,
   di Brooklyn e di Manhattan, dove i giovani neri ed ispanici cominciarono a ricoprire i
   muri della città con le loro tags, indicanti i loro soprannomi o i loro nomi d'arte.
   Obbietivo primario era quello di porre più firme possibili nel maggior numero di posti,
   adottando uno stile semplice ma costante per far si che la tag risultasse sempre
   facilmente riconoscibile.

   Nei primi anni '70 vi fu la vera esplosione del "fenomeno", e fu proprio in quel periodo
   che si affermarono i bomber più famosi:
   JULIO 204, RAMMELZEE, YANKI 135, ACE 137, PHASE II, ma soprattutto TAKI 183,
   sicuramente il più conosciuto ed il primo a meritarsi un articolo sul New York Times
   il 21 luglio 1971.

   Nel '72, ad opera di KOOL 223, apparve il primo Master piece (pezzo capolavoro),
   caratterizzato da 2 elementi fondamentali: il graffito, oltre ad essere arricchito da
   outline ( il contorno delle lettere; una novità per il tempo) aveva la particolarità di
   ricoprire per intero la carrozza del metrò. Nello stesso periodo PHASE II introdusse,
   in aggiunta al pezzo, uno sfondo a forma di nuvola, con funzione di riempitivo,
   chiamato Cloud.

   Il primo graffito in 3-D risale all'anno successivo, il '73, realizzato da PRIEST 167
   e nello stesso anno si sviluppò il Wild style, a tutt'ora uno degli stili più diffusi, ma
   anche il più complesso ed articolato, caratterizzato da un intreccio di stili, lettere
   astratte e colori, arricchito da frecce e fantasie decorative, che rendono le scritte
   incomprensibili e coloratissime. Una curiosità riferita a questo particolare stile è il
   fatto che più le scritte sono indecifrabili più i graffiti sono considerati di alto livello.

   Negli anni '80 i graffiti si arricchirono di un nuovo elemento decorativo: i personaggi
   dei cartoons e dei fumetti, partendo da Walt Disney e dai vari robot (vedi Goldrake
   e Mazinga Z), per finire coi Looney Tones e gli ultimi famosi manga giapponesi. Da
   non trascurare però la sterminata varietà di personaggi scaturiti dalla fervida
   immaginazione dei writer di tutto il mondo.




PAGINA REALIZZATA IN COLLABORAZIONE CON 'IENASVIZZERA'



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